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Elezioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione 28 aprile 2015

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Cliccando negli allegati sottostanti è possibile visualizzare o scaricare la circolare e le liste per singola componente, dei candidati alle elezioni per la costituzione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

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I GIOCHI DI UNA VOLTA

on . Postato in Scuola secondaria

 

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Il gioco è l’espressione più autentica della cultura umana. E’ sempre “figlio del tempo” e si adatta al contesto sociale in cui si svolge.

Il recupero dei giochi tradizionali, rappresenta pertanto la riscoperta della propria storia, delle proprie origini e del proprio segno di appartenenza.

Il gioco stimola l’inventiva, la curiosità, la manualità, l’ingegno. Con il gioco il bambino si adatta e si avvicina alla società degli adulti.

Negli anni ’50 il nostro territorio era molto povero, con una economia legata quasi esclusivamente alla pesca. Anche qui, come in tutte le società povere, i bambini si costruivano da soli i loro giochi con i materiali che c’erano a disposizione e la fantasia diventava materia primaria. I giochi si svolgevano prevalentemente per strada, c’era il piacere di far parte del gruppo, di mettersi alla prova riuscendo a superare le difficoltà. La maggior parte dei giochi di ieri erano passatempi semplici, salutari e più adatti alla vita di un tempo.

I momenti da dedicare al gioco erano veramente pochi ma, quando questo accadeva, giocavano tutti, grandi e piccini, e non mancavano gli spettatori che assistevano alle prove.

I giochi erano basati sulla destrezza, sull’agilità, sulla velocità, sulla coordinazione, ma principalmente sulla forza fisica.

Era considerato importante lo stare insieme, anche i momenti di lavoro si trasformavano in occasioni di socializzazione.

La persona, allora, era al centro della società e il gioco era di tipo collettivo, creativo e ad alto contenuto sociale.